Luigi Russolo in mostra a Varese
Il Liceo artistico A. Frattini di Varese e il Museo Flaminio Bertoni presentano, oggi alle ore 11.00, una mostra dedicata a Luigi Russolo, la cui fama è legata fondamentalmente alla sua esperienza futurista, maturata fin dagli inizi assieme a Boccioni, presso la scuola di Marinetti. La mostra, curata da Luigi Cavadini, resterà aperta al pubblico fino al 25 maggio, presso il Liceo Artistico e presso il Museo.
Luigi Russolo nasce a Portogruaro nel 1885. Dopo un fugace approccio con la musica, sceglie la pittura e l'incisione e nel 1909 esordisce nella mostra annuale del Bianco e Nero alla Famiglia Artistica di Milano con un gruppo di acqueforti. La sua frequentazione della pittura agli inizi è assidua, prima in ambito divisionista e simbolista e poi nella intensa stagione futurista. A Milano conosce, infatti, Boccioni con il quale si lega di profonda amicizia. Nel febbraio del 1910 con Boccioni, Bonzagni, Camona, Carrà, Erba, Martelli e Romani incontra Marinetti e aderisce al Futurismo. Da questo momento inizia la sua militanza attiva partecipando a tutte le Serate futuriste e alle esposizioni organizzate in Italia e all'estero. Il periodo centrale della sua vita, invece, è dedicato in modo pressoché esclusivo alla musica: nel 1913 firma la lettera-manifesto L’arte dei rumori, nel quale teorizza l'impiego del suono-rumore nel contesto musicale, dedicata al musicista futurista Balilla Pratella. Molti sono gli strumenti che egli stesso progetta:dagli intonarumori ai gorgogliatori, crepitatori, ululatori, rombatori, scoppiatori, sibilatori, ronzatori, stropicciatori e scrosciatori, fino al rumorarmonio, con cui tiene, o partecipa, ai concerti futuristi. Nell’ultimo decennio della sua vita, a partire dal 1938, quando – stabilitosi ormai a Cerro di Laveno dopo aver vissuto a Parigi e in Spagna – si dedica ad una pittura che definisce egli stesso classico-moderna.
La mostra, che nasce con l’intento di presentare la serie completa delle opere grafiche, realizzate tra 1907 e 1912-12, in cui si assiste all’evoluzione della ricerca di immagine, dai paesaggi della tradizione alle “visioni” simboliste, fino alle considerazioni sulla nuova città industriale e l’attenta narrazione della vecchiaia della madre, in parallelo con la ricerca di Boccioni. Un’unica incisione del 1912-13 indica il suo passaggio nella esperienza futurista. Alle opere grafiche di età giovanile fa da contrappunto una serie di disegni e di dipinti, in buona parte inediti, che egli realizzò a Cerro, dove trascorse gli ultimi anni della sua vita. Fra i disegni, da segnalare un autoritratto molto intenso concentrato sugli occhi e appena accennato nel volto, e una serie di progetti di dipinti eseguiti a matita o a pastello dove appaiono individuati quali sono i colori da usare passando alla pittura. Tra i dipinti spiccano i suoi tramonti, un olio dedicato alla luna e uno Studio di Bimba.
Luigi Russolo - Grafiche disegni dipinti
dal 7 al 25 maggio 2008
Museo Flaminio Bertoni
Via Valverde, 2 – Varese
Liceo A. Frattini
Via Valverde,2- Varese
Tel: +39 0332252515
Sito Internet:
www.flaminiobertoni.it
e-mail:
museo@flaminiobertoni.it
07 / 05 / 2008
giovanna ferri