Il Quattrocento al Museo del Corso
Il Museo del Corso ospiterà nelle sue sale, a partire dal 23 aprile 2008 una mostra dedicata al Quattrocento romano. Realizzata in collaborazione con la soprintendenza speciale per il Polo Museale Romano, l’esposizione presenterà al pubblico un’indagine approfondita sugli aspetti sociali, urbanistici, religiosi ed artistici della città capitolina nel XV secolo attraverso le opere degli artisti che vi transitarono.
L’esposizione è a cura di Claudio Strinati, Soprintendente del Polo Museale Romano, e di Marco Bussagli, docente presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, con il coordinamento di Maria Grazia Bernardini della Soprintendenza del Polo Museale Romano. I prestiti – in totale 170 opere - provengono dai prinicipali musei italiani e stranieri, tra cui i Musei Vaticani, il British Museum, lo Stiftung Museum Kunst Plast di Düsseldorf, il Skulpturensammlung und Mueseum für Byzantinische Kunst di Berlino; i nomi sono prestigiosi: Beato Angelico, Benedetto Bonfigli, Gentile da Fabriano, Mino da Fiesole, Melozzo da Forlì, Pollaiolo, Piero della Francesca, Pinturicchio, Benozzo Bozzoli, Filippo e Filippino Lippi, Andrea Mantegna, Masolino, Michelangelo, Pisanello e Antoniazzo Romano non sono che alcuni degli artisti in esposizione.
Il percorso espositivo è suddiviso in cinque sezioni. La prima, riguardante la città, ne fa una ricognizione storica e architettonica, con la documentazione del tessuto viario, dei palazzi e delle basiliche, alcune riprodotte anche in plastico. La seconda, riguardante la vita civile e religiosa, è dedicata a oggetti di uso comune e quotidiano, mobili e arredi, soprattutto sacri. La terza, intitolata “Roma, scrigno dell’antico” mostra come la vista dei tesori dell’antichità che Roma offriva agli occhi degli artisti era fonte di inesauribili spunti d’ispirazione e di riflessione. Si arriva poi alla Roma dei papi, la più importante meta del Cristianesimo occidentale, da quando l’Europa aveva perduto i Luoghi Santi di Gerusalemme e, soprattutto, da quando si era concluso il periodo della cattività avignonese con il ritorno del Papa sul colle Vaticano. Questo mutamento politico e storico, coincide con lo sviluppo delle arti a Roma nel Quattrocento ad opera dei papi, a cominciare dal pontificato di Martino V. La quinta sezione “I grandi artisti” è dedicata alle personalità eminenti che giunsero a Roma nel Quattrocento da tutta la penisola e dall’Europa, determinando una straordinaria fioritura artistica.
Accanto alle prestigiosissime opere e testimonianze dell’epoca, due novità assolute arricchiscono la mostra: una grande tavola multimediale di Roma quattrocentesca con cui il pubblico potrà interagire ed esplorare nel dettaglio edifici e monumenti della Roma dell’epoca, e la ricostruzione tridimensionale della Cappella Carafa di Santa Maria Sopra Minerva: la tecnologia con radar ottico a colori - utilizzata per indagini spaziali- è qui stata applicata per la prima volta ad un monumento artistico. Questo straordinario intervento consente una lettura nitidissima e ravvicinata degli affreschi del Lippi - conservati nella Cappella Carafa e visibili in loco con grande difficoltà – al punto da percepirne anche i più minimi dettagli. A partire dal 20 maggio la mostra si arricchirà anche del capolavoro di Piermatteo d’Amelia, una Madonna con Bambino di cui si erano perse le tracce da oltre venti anni.
Il Quattrocento a Roma. La rinascita delle arti da Donatello a Perugino
dal 28 aprile al 7 settembre 2008
Museo del Corso
Via del Corso 320- Roma
Tel: +39 066786209
15 / 04 / 2008
giovanna ferri