Gli antichi Piceni a Matelica
A Matelica (MC) si aprirà il 19 aprile 2008 la mostra Potere e Splendore. Gli antichi Piceni a Matelica , curata dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche con la collaborazione del comune di Matelica. L’esposizione costituisce l'ultimo passo di un progetto di ricerca, tutela, valorizzazione e promozione di un patrimonio archeologico che ormai da alcuni anni è oggetto di varie iniziative volte alla conoscenza e fruizione: la prima Mostra del 1999, quella internazionale dei Piceni nel 2000, e in ultimo l'apertura del Museo Civico archeologico nel 2004.
Nella penisola italiana si delineano, a partire dalla seconda metà del X secolo a.C., realtà archeologiche differenziate in senso regionale. Sotto il nome di Picena si designa la civiltà fiorita, durante l´Età del Ferro, lungo la costa adriatica tra i fiumi Foglia e Pescara e delimitato dalla catena appenninica; una civiltà che si presenta variamente articolata, con differenziazioni locali rilevanti. La mancanza di un centro egemone, capace di sviluppare un’organizzazione più vasta, ha reso possibile il permanere, sino alla fine, dell´organizzazione per gruppi tribali, che ha comportato una frammentazione culturale. La conoscenza di questa civiltà si fonda quasi esclusivamente sulla documentazione archeologica: in base all´esame dei dati archeologici acquisiti, il suo sviluppo si inquadra dall´inizio dell´Età del Ferro alla fine del IV secolo a.C.
Le recenti ricerche archeologiche, nel territorio di Matelica, hanno portato alla scoperta di estese aree di abitati e di necropoli che, attualmente, sono tra le testimonianze più importanti dell'intero territorio piceno e non solo. Gli scavi hanno permesso di portare alla luce interi villaggi le cui strutture, formate da capanne, presentano pianta rettangolare e, in alcuni casi, hanno un lato breve curvo. I dati più significativi per la ricostruzione provengono dallo scavo delle ampie necropoli rinvenute in quasi tutto il territorio comunale e, spesso, in relazione ai villaggi. Le tombe più antiche sono databili tra il IX-VIII secolo a.C.; le scoperte più interessanti riguardano le tombe del VII secolo a.C. con tumulo e fossato circolare. L’area funeraria era delimitata da un fossato e comprendeva la deposizione del defunto con il ricco corredo personale, costituito da monili ed oggetti di ornamento e una grande fossa-deposito, in cui erano collocati carri, vasellame di bronzo e di terracotta, armi, utensili per il banchetto e per il simposio, oggetti in metallo prezioso - oro e argento - ed altri manufatti realizzati con materiali particolari come gusci di uova di struzzo, avorio e ambra, simboli di una società aristocratica raffinata ed economicamente affermata.
La mostra ha come proposito quello di far conoscere i risultati delle ultime ricerche e dei complessi restauri nelle necropoli monumentali di Metilica, tra i quali – in totale anteprima - le tombe Crocifisso 182 e Passo Gabella 1, appartenenti ai complessi scavati negli ultimi quattro anni e appena restaurati, risalenti all’ultimo quarto del VII secolo a.C. La tomba 1 di Passo Gabella è una sepoltura femminile che ostenta un accumulo di beni impressionante per quantità e qualità, connotanti il rango principesco della defunta ed il suo ruolo sociale. Lo stesso si può dire per la tomba Crocifisso 182, che rappresenta il contesto più importante delle necropoli di Matelica: la sepoltura è monumentale e il defunto, un giovane fra 25 e 35 anni, era esponente del più alto rango dell’élite aristocratica e guerriera della sua comunità. Nella sua tomba si assommano i simboli di status propri anche delle aristocrazie orientalizzanti tirreniche, come l’ostentazione di beni preziosi, la pratica dello scambio del dono, la virtù guerriera, la ritualità del banchetto.
La mostra si propone, quindi, di far comprendere tutti gli aspetti socio-economici e di cultura materiale di questa antica civiltà, che doveva trarre il suo benessere e la sua ricchezza dallo sfruttamento delle ampie risorse agricole e pastorali del territorio, nonché dal controllo delle direttrici viarie transappenniniche dall'Adriatico al Tirreno.
Potere e Splendore. Gli antichi Piceni a Matelica
Museo Civico Archeologico – Palazzo Ottoni
dal 19 aprile al 31 ottobre
Via San Francesco, Matelica (MC)
Tel: +39 0737781830
14 / 04 / 2008
giovanna ferri