A Palermo Espana 1957-2007
Il 18 maggio nelle sale del Palazzo Sant’Elia di Palermo si inaugura la mostra Espana 1957-2007, a cura di Demetrio Paparoni, promossa dalla Provincia Regionale di Palermo e dall’Istituto Cervantes, con il patrocinio del Parlamento Europeo e del Ministerio de Cultura (Espana) e con la collaborazione del DARC Sicilia.
L’esposizione propone un viaggio all’interno della scena artistica spagnola della seconda metà del Novecento - attraverso le opere di settanta artisti - partendo dal 1957, anno di fondazione del gruppo El Paso, che per il panorama artistico spagnolo rappresenta il momento di passaggio stilistico e artistico alla contemporaneità.
Partendo da questo importante punto di riferimento, la mostra include opere di artisti come Fermin Aguayo, Manu Arregui, Eduardo Arroyo, Txomin Badiola, José Manuel Ballester, , Miquel Barcelò, Jordi Bernadò, Luis Buñuel, Carmen Calvo, Rafael Canogar Eduardo Chillida, Salvador Dalì, Equipo Cronica, Juan Hidalgo, Cristina Iglesias, Eva Lootz, Antonio Lopez, Enrique Marty, Mateo Maté, Manuel Millares, Antoni Miralda, Joan Mirò, Juan Muñoz, Antoni Muntadas, Miquel Navarro, Jorge Oteiza, Carlos Pazos, Perejaume, Pablo Picasso, Jaume Plensa, Manuel Rivera, Bernardì Roig, Fernando Sánchez Castillo, Antonio Saura, Adolfo Schlosser, Santiago Sierra, Susana Solano, José Suarez, Antoni Tàpies, Eulalia Valldosera, Manuel Vilariño.
Le loro opere non sono assemblate secondo un ordine cronologico, ma in sezioni, che mettono in rilievo le affinità tematiche e le consonanze stilistiche tra personalità che appartengono a diverse generazioni e diverse tendenze. La prima sezione, intitolata "Quijotismo tragico" è ispirata al Don Quixote di Cervantes, che esprime la tensione velleitaria della cultura spagnola verso mete ambiziose e il rischio del fallimento. Il quijotismo, latteggiamento ironico che sconfina nel comico e che mostra la tragedia della sconfitta, permea anche il linguaggio figurativo. In questa sezione si trovano opere di Rafael Canogar, Equipo Cronica, Juan Muñoz, Antoni Muntadas, Santiago Sierra e Eulalia Valdossera.
La seconda sezione “Misticismo pagano”, fa riferimento alla forma mistica che assume nella cultura spagnola il desiderio del divino, la volontà dell’individuo di uscire da sé e identificarsi con il divino stesso senza mediazione; i protagonisti sono Luis Buñuel e Antonio Lopez.
"L'esistenzialismo barocco" è invece il titolo della terza sezione: si manifesta con un’invasione dello spazio con una quantità enorme di elementi che hanno lo scopo di riempire il vuoto, che provoca un senso di angoscia. Eduardo Arroyo, Miguel Barceló, Salvador Dalí, Antonio Miralta, Perejaume, Pablo Picasso, Jaume Plensa manifestano questa tendenza nelle loro opere.
L’area espositiva successiva è intitolata "Tenebrismo ispanico" e affronta la predilezione per i contrasti molto forti e per il nero dell’arte spagnola dal secondo Novecento ad oggi, con opere di Manuel Millares, Manuel Rivera e Antoni Tàpies.
"L'astrazione simbolico formale" è l’ultima sezione della mostra. Vi trovano posto opere non descrittive, in cui le forme e i segni che sono riconducibili alla natura sono sostituiti con forme e segni che traducono concetti mentali. In quest'ultima parte trovano posto le opere scultoree di Eduardo Chillida e quelle di Susana Solano, i lavori di Cristina Iglesias e Miguel Navarro, i capolavori di Jorge Oteiza e quelli di Joan Mirò.
Espana 1957-2007. L’arte spagnola da Picass, Mirò, Dalì, Tàpies ai nostri giorni
dal 17 maggio al 14 settembre 2008
Palazzo Sant’Elia
Via Maqueda,81 – Palermo
Tel: + 39 091 87630898
Sito Internet:
www.provincia.palermo.it
e-mail:
provinciapa@libero.it
info@arthemisia.it
29 / 04 / 2008
giovanna ferri